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PROGETTO EDUCATIVO

La scuola dell’Infanzia “Dal Pozzo D’Annone Cuttica di Cassine” è una scuola pubblica e paritaria, che fa proprie le finalità e le istanze della scuola delineate dal M.I.U.R.

E’ una scuola gestita dall’ente morale “Dal Pozzo D’Annone Cuttica di Cassine”    è associata alla F.I.S.M. ed è un ente senza scopo di lucro.

In un tempo di grandi e profondi cambiamenti socio-culturali, la proposta culturale ed educativa della nostra scuola ha il suo fondamento nell’esperienza e nei valori cristiani a cui ispira la sua proposta culturale e i principi valoriali di riferimento.

LA NOSTRA STORIA

   Edificata nel 1907 grazie alla generosità dei marchesi Dal Pozzo e all’opera dei mazzesi, secondo asilo su tutto il territorio di Rho, la nostra scuola fu eretta per dare accoglienza ai figli dei contadini della frazione di Mazzo e delle zone limitrofe. Negli anni del 2° conflitto mondiale divenne luogo di accoglienza per bimbi orfani e, in seguito, accolse l’oratorio femminile nelle ore pomeridiane. Per decenni fu il centro delle manifestazioni religiose e civili di Mazzo.

   Venne ampliata, nel 1977, grazie al contributo dell’allora Parroco don Pietro Fumagalli, arricchendosi di una nuova ala al fine di offrire soluzioni di qualità alle nuove esigenze del quartiere sempre in crescita.

   Nel 2004 attenta alle esigenze delle famiglie ha inaugurato la sezione del micro-nido.

La conduzione, gestita sino al 2004 a suore di diversi ordini religiosi, è affidata attualmente a una coordinatrice laica, pur conservando e garantendo quella ispirazione cristiana che l’ha sempre contraddistinta.

  •  La nostra scuola è luogo di dialogo sincero e costruttivo, in cui tutti i protagonisti hanno pari dignità dove ci si possa ascoltare, incontrare e confrontare.
  • La nostra scuola è una comunità inclusiva in cui l’inclusione non è sinonimo di appiattimento indifferenziato ma di valorizzazione delle differenze assumendole come patrimonio comune e arricchente.
  • La nostra scuola è una sorgente di sviluppo integrale di tutti i bambini e di “tutto” il bambino inteso nel suo aspetto fisico, affettivo, cognitivo, emotivo e spirituale.
  • La nostra scuola è una promessa di pace. Essere operatori di pace non significa solamente adoperarsi per evitare tensioni interne ma soprattutto educare i bambini ad una cultura della pace.

  In stretta collaborazione con il personale scolastico docente e non docente formato a tali principi, cooperando con la famiglia (nella convinzione che essa non debba essere considerata semplicemente come utente ma che a lei spetti il ruolo di autentico “committente” del servizio educativo) la scuola Dal Pozzo coadiuva le realtà educative che riguardano le politiche dell’infanzia, collaborando con soggetti pubblici e privati presenti sul territorio, contribuendo così alla costruzione di una società civile per generare una cittadinanza condivisa.

   Nella programmazione e svolgimento delle attività didattiche i docenti si avvalgono delle indicazioni ministeriali per la scuola dell’infanzia, facendo sempre riferimento ad una visione cristiana della persona e della vita dando particolare importanza ad alcune dimensioni dell’educazione, quali l’educazione religiosa e in particolare l’insegnamento della Religione Cattolica (di cui ogni alunno che si iscrive a questa scuola è tenuto ad avvalersi, in quanto tale insegnamento è parte integrante del Progetto Educativo della scuola stessa).

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Piano triennale dell’offerta formativa 2025/2028

PREMESSA

Il motto della nostra scuola dell’infanzia è FELICI INCONTRO ALLA VITA: la felicità che incomincia dal riconoscimento della vita come dono e dalla capacità di vivere serenamente il presente. Bambini, adulti di domani, che sorridono con fiducia alla vita e nelle difficoltà sono in grado di poterle superare con le proprie risorse e con quelle degli altri, per il bene di tutti e nel rispetto di ognuno.

LA NOSTRA STORIA

Edificata nel 1907 a Mazzo di Rho in via Nazario Sauro 22, grazie alla generosità dei marchesi Dal Pozzo e all’opera dei mazzesi, secondo asilo su tutto il territorio di Rho, la nostra scuola fu eretta per dare accoglienza ai figli dei contadini della frazione di Mazzo e delle zone limitrofe.

Negli anni del secondo conflitto mondiale divenne luogo di accoglienza per i bambini orfani e, in seguito, accolse l’oratorio femminile nelle ore pomeridiane. Per decenni fu il centro delle manifestazioni religiose e civili di Mazzo.

Nel 1977 grazie al contributo dell’allora parroco don Pietro Fumagalli, venne ampliata arricchendosi di una nuova ala al fine di offrire soluzioni di qualità alle nuove esigenze del quartiere sempre in crescita.

Dall’anno scolastico 2000/2001 la scuola Dal Pozzo è riconosciuta come scuola paritaria (D.M. n. 488/3047 del 28 febbraio 2001) ai sensi della legge 10 marzo 2000, n.62, ed è parte del sistema scolastico nazionale. Inoltre, come previsto dalla legge 53 del 28 marzo 2003, ha assunto la denominazione di “Scuola dell’Infanzia”.

La scuola aderisce alla F.I.S.M.(federazione italiana scuole materne) e, ferma restando l’ispirazione cattolica di fondo, adotta le indicazioni nazionali per il curricolo emanate dai competenti organi ministeriali.

Nel 2004, attenta alle esigenze delle famiglie, ha inaugurato la sezione di micronido.

Situata in luogo strategico come punto di collegamento tra l’hinterland e la città di Milano, ad oggi offre un servizio efficiente alle famiglie, non solo residenti, ma anche di passaggio per esigenze lavorative.

Nel settembre 2020 la riapertura della scuola in piena emergenza sanitaria ci ha messo di fronte alla necessità di trovare un equilibrio tra i necessari protocolli di sicurezza e di tutela della salute e la salvaguardia dei presupposti pedagogici ed educativi. Vogliamo vivere questo nuovo contesto come una sfida che apre a nuove opportunità di sperimentazione e cambiamento.

IL NOSTRO STILE

La nostra scuola è un ambiente aperto, progettato e pensato per il benessere dei bambini e degli adulti, che insieme condividono l’esperienza educativa che caratterizza la quotidianità degli avvenimenti.

La nostra scuola è luogo di dialogo sincero e costruttivo, in cui tutti i protagonisti hanno pari dignità e dove ci si possa ascoltare, incontrare e confrontare.

La nostra scuola è una comunità inclusiva in cui inclusione non è sinonimo di appiattimento indifferenziato ma di valorizzazione delle differenze assumendole come patrimonio comune e arricchente.

La nostra scuola è una sorgente di sviluppo integrale di tutti i bambini e di “tutto” il bambino inteso nel suo aspetto fisico, affettivo, cognitivo, emotivo e spirituale.

La nostra scuola è una promessa di pace. Essere operatori di pace non significa solamente operarsi per evitare tensioni interne ma soprattutto educare i bambini ad una cultura della pace. 

LA NOSTRA SCUOLA: SPAZI E TEMPI

I NOSTRI SPAZI

La scuola è strutturata su due livelli e comprende:

·       Tre sezioni eterogenee per età (3,4,5 anni)

·       Servizi igienici a misura di bambino

·       Salone con strutture di gioco a norma

·       Angolo della nanna

·       Sala da pranzo

·       Cucina funzionale (con servizio mensa interno)

·       Locale per la conservazione del materiale didattico

·       Ufficio direzionale

·       Giardino attrezzato con strutture di gioco a norma

·       Spazio micronido

L’organizzazione degli spazi nella nostra scuola è un elemento fondamentale per un efficace azione educativa; il bambino deve potersi muovere in sicurezza e autonomamente, deve trovare nei diversi angoli-gioco stimoli efficaci per lo sviluppo delle abilità e il raggiungimento di competenze, per questo, accanto ai giochi più classici abbiamo inserito materiali destrutturati che aiutano a sviluppare l’autonomia, la concentrazione e permettono di attivare nel gioco complessi meccanismi di ragionamento ed apprendimento duraturi.

Gli spazi interni ed esterni della scuola, in tempo di pandemia, subiscono momentanei cambiamenti per adeguarsi alle nuove normative sanitarie: le sezioni rimangono con il loro numero di bambini perché verificata una giusta metratura; due sezioni vengono utilizzate anche come sala da pranzo, sono stati acquistati dei tavolini monoposto che permetteranno di pranzare mantenendo le giuste distanze, mentre la terza sezione continuerà ad utilizzare la sala da pranzo. I bagni verranno usati da una sezione alla volta e opportunamente disinfettati dopo ogni uso. Il salone viene suddiviso in tre aree gioco in modo che i bambini possano utilizzarlo senza mescolare i gruppi classe; anche lo spazio adibito alla nanna è organizzato in tre gruppi distinti. Uguale modifiche vengono apportate al giardino dove i bambini possono giocare nel loro spazio-sezione.

IL TEMPO A SCUOLA

La scuola è aperta, come prevede il Ministero della pubblica Istruzione, dal 1 settembre al 30 giugno, da lunedì a venerdì dalle ore 7.45 alle 18.00

Nelle prime tre settimane di luglio la scuola offre la possibilità di frequentare il centro estivo, con servizio completo di pre e post scuola.

ARTICOLAZIONE DELLA GIORNATA

7.45 -  9.15         pre-scuola, accoglienza e gioco libero in sezione

 9.30 - 10.00      circle time con introduzione alla giornata

10.00 - 11.30     attività organizzata secondo la progettazione settimanale

11.30 - 11.45      igiene personale e preparazione al pranzo

12.00 - 13.00     pranzo

13.00 - 13.30      gioco libero in salone o giardino

13.30 - 15.15       riposo per i più piccoli e attività in sezione per mezzani e grandi

15.30 - 16.00      termine del tempo scolastico e uscita

L’uscita, per evitare assembramenti, viene scaglionata in tre tempi: 15.30 sezione azzurra, 15.40 sezione verde, 15.50 sezione arancione.

16.00 - 18.00 post scuola per chi ne abbia necessità. Il post scuola si svolge in sala da pranzo per la consumazione della merenda e poi in una sezione,  con due educatrici di riferimento.

La cura del tempo è fondamentale per un’azione educativa di qualità. Nella nostra scuola scegliamo percorsi educativi che riconducano la piccola comunità scolastica ad un passo più umano e tendano a riequilibrare la frenesia dell’ambiente di vita quotidiano dei bambini. Accettando il fluire lento e graduale del tempo è possibile rispettare e valorizzare i ritmi evolutivi, le differenze e le identità di ciascuno creando una personalizzazione dei processi di crescita.

Nella nostra scuola ci piace:

·       Perdere tempo a parlare insieme

·       Perdere tempo per condividere le scelte

·       Perdere tempo per darsi tempo

·       Perdere tempo per giocare

·       Perdere tempo per crescere

·       Perdere tempo per guadagnare tempo

RISORSE PROFESSIONALI

Gli adulti che lavorano stabilmente nella scuola sono:

  • Il presidente e gestore don Diego Crivelli
  • Tre insegnanti titolari di sezione, di cui una con l’incarico di coordinatrice
  • Un’insegnante jolly
  • Due educatrici di micronido
  • Un segretario (volontario)
  • Una cuoca
  • Un’ ausiliaria con mansioni di aiuto cuoca
  • Due ausiliarie per assistenza educativa, pre e post scuola e momento della nanna.
  • Un’ausiliario addetto alle pulizie

Nella realizzazione della propria offerta formativa la scuola considera la formazione e l’aggiornamento delle insegnanti e di tutto il personale, fondamentali per l’impegno educativo.

A tal fine favorisce la partecipazione alle iniziative FISM e di altre agenzie per la formazione e l’aggiornamento in campo educativo, didattico, sicurezza, primo soccorso e formazione alimentare.  

OFFERTA FORMATIVA

La scuola dell’infanzia si rivolge a tutti i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura. 

Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia della competenza e li avvia alla cittadinanza ( Indicazioni Nazionali 2012).

Nell’organizzazione del lavoro all’interno della scuola occorre possedere un sicuro impianto metodologico che tenga conto dell’identità culturale dei bambini, della loro spontaneità, dei loro interessi.

L’azione diretta e spontanea del bambino è il vero punto di partenza per ogni progetto educativo.

Nella scuola dell’infanzia la giornata è scandita da momenti diversi, consueti e familiari che costituiscono un ambiente privilegiato di interazione personale, esplorazione spontanea e di conoscenza della realtà, favorendo lo sviluppo dell’autonomia. In questo contesto l’insegnante assume la funzione di “regista” dello scenario di ricerca propria del bambino, attraverso la costruzione di situazioni stimolo, di predisposizione degli spazi e dei materiali.

Sono i cosiddetti campi di esperienza che vengono definiti dalle Indicazioni nazionali del 2012:

“ un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri”.

I cinque campi di esperienza sono attualmente così suddivisi:

·       IL SE’ E L’ ALTRO: il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, conosce meglio sè stesso, gli altri e le tradizioni della comunità in cui vive. E’ l’ambito delle grandi domande di senso, dove il bambino cerca di dare un nome ai suoi stati d’animo, e dove si esercita al confronto con “l’altro”.

·       IL CORPO E IL MOVIMENTO: è il campo di esperienza della corporeità e della motricità, teso a promuovere la presa di coscienza del valore del corpo, “inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica”.

·       IMMAGINI SUONI COLORI: è il campo nel quale il bambino ha la possibilità di esprimere pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività attraverso l’incontro con l’arte, la musica, la drammatizzazione per favorire lo sviluppo del senso del bello, la possibilità di guardare, ascoltare e percepire il mondo in modi diversi.

·       I DISCORSI E LE PAROLE: è lo specifico campo delle capacità comunicative riferite al linguaggio orale, strumento essenziale per comunicare, e rendere via via meglio definito il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri e con l’esperienza concreta.

·       LA CONOSCENZA DEL MONDO: è il campo di esperienza relativo all’esplorazione, scoperta e prima sistematizzazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale, cioè il campo della conoscenza scientifica e della matematica.

·       Con la legge del 20 agosto 2019 e il D.M. del 22 giugno 2020 n.35 “Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”, l’educazione civica diventa una disciplina trasversale che interessa tutti i gradi scolastici. Le linee guida propongono tre grandi gruppi tematici: Costituzione (legalità e solidarietà), sviluppo sostenibile, cittadinanza digitale.

METODOLOGIA:  La metodologia concordata, in modo unitario da noi insegnanti, per operare nella scuola in modo consapevole, incisivo e verificabile si fonda su alcuni elementi per noi fondamentali.

·               La progettazione, l’organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

Il modo in cui sono strutturati gli spazi e distribuiti i materiali incide in maniera significativa sulla qualità delle esperienze che si compiono a scuola. Pertanto ogni contesto di gioco, di relazione e di apprendimento va realizzato con consapevolezza in modo da favorire il benessere del bambino, le sue relazioni e le sue scoperte.

·               La valorizzazione delle relazioni

La dimensione affettiva è essenziale nel processo di crescita: l’affetto, il rispetto, la serenità, l’allegria, lo scambio, l’ascolto e l’aiuto reciproco sono componenti essenziali per diventare dei buoni adulti e cittadini del mondo.

·               La progettazione aperta e flessibile

Predisporre in modo logico e coerente una programmazione educativa permette al bambino di elaborare il suo processo di crescita; essa deve partire dal bambino e rispettare la sua soggettività disponendo una serie di interventi funzionali e individualizzati per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

·               La ricerca/azione e l’esplorazione

Sono leve indispensabili per favorire la curiosità, la costruzione, la verifica delle ipotesi e la formazione di abilità di tipo scientifico.

·               La valorizzazione del gioco

Risorsa privilegiata di apprendimento e relazioni, il gioco, nelle dimensioni simbolico, strutturato e cognitivo, è uno strumento per lo sviluppo del bambino, attraverso il quale egli sperimenta, esprime la sua creatività, acquisisce le prime regole sociali e morali, regola le sue emozioni, manifesta bisogni, desideri e sentimenti. 

·               Il dialogo continuo

E’ utile per il confronto, lo scambio, l’arricchimento reciproco, per stimolare la discussione e il valorizzare “il pensare con la propria testa” sviluppando il senso critico, per rendere il bambino protagonista della sua crescita.

·               La mediazione didattica

Sviluppa nei bambini le capacità metacognitive, cioè la capacità di impadronirsi delle abilità e competenze a facilitare gli apprendimenti continui che essi dovranno realizzare durante la loro  vita, cioè “imparare a pensare”, “imparare ad apprendere”, “ imparare ad essere”. 

·               Il lavoro di gruppo e le attività laboratoriali

Consentono percorsi esplorativi dove si uniscono i saperi disciplinari a quelli di ricerca e verifica, dove si imparano negoziazioni e dinamiche comunicative caratterizzate dalla disponibilità, dalla calma, dalla condivisione cognitiva ed emotiva.

·               L’osservazione sistematica dei bambini

Le insegnanti osservano le dinamiche, i comportamenti e le esigenze dei bambini al fine di riorganizzare, attraverso progetti, l’intervento educativo. 

·               La documentazione del loro lavoro

Permette ai bambini di conservare la memoria di esperienze vissute e di riflettere sul loro operato, su quello che ognuno ha dato e ricevuto dai compagni, sul riconoscimento della propria identità e di quella del gruppo.

Nella nostra scuola ci interessa maggiormente il percorso prima del prodotto. Ci interessano i “progetti” che si co-costruiscono con i bambini, imboccando strade solitamente non predefinite. Ci interessa cercare di stimolare apprendimenti affinchè i bambini possano essere adulti non “con teste piene ma con teste ben fatte” ( Edgar Morin) e far sì che possano essere in grado di dire “aiutami a fare da solo” (Maria Montessori).

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

La scuola oltre a prevedere una serie di attività curricolari, amplia la propria proposta formativa attraverso la realizzazione di progetti e laboratori grazie ai quali i bambini hanno la possibilità di sperimentarsi in attività finalizzate al perseguimento degli obiettivi sopra esposti.

Progetto accoglienza: è dedicato alle famiglie che iniziano a frequentare la scuola. E’ un’ occasione fondamentale per conoscersi, entrare in relazione con la tranquillità e l’attenzione necessaria per creare rapporti basati sulla fiducia e corresponsabilità educativa. Il progetto si articola in tre momenti fondamentali:

1.     Incontro con i genitori per presentare il nostro progetto educativo, il regolamento scolastico e consigliare su alcuni atteggiamenti utili al momento dell’inserimento.

2.     Colloquio individuale dell’insegnante con la famiglia per fare una prima conoscenza del bambino, dei suoi traguardi, bisogni ed eventuali difficoltà.

3.     All’inizio dell’anno scolastico vengono dedicati due giorni esclusivamente ai nuovi iscritti che con i loro genitori possono vivere due mattinate di gioco e attività con le insegnanti.

Naturalmente il progetto non si esaurisce nelle prime settimane ma resta per tutti un percorso da condividere per creare legami veri e solidi che permettano di realizzare una scuola nella quale “si sta bene”.

Laboratorio di inglese: è un progetto facoltativo, aperto a tutti i bambini suddivisi in gruppi omogenei per età. Il laboratorio è realizzato da insegnanti specialisti della scuola NET (New English Teaching con sede a Caronno Pertusella) e si sviluppa nel corso dell’anno (da ottobre a maggio) una volta a settimana ( della durata di 45’) per grandi e mezzani, mentre per i piccoli a partire da Gennaio 10 incontri da 30’ ciascuno. Il progetto si basa su un approccio ludico e attraverso la sensibilizzazione ad un codice linguistico diverso dal proprio, i bambini sviluppano un apprendimento attivo, e imparano a produrre in modo del tutto naturale i suoni della nuova lingua.

Laboratorio musicale: a partire dal mese di Febbraio suddivisi in gruppi omogenei per età e sempre una volta a settimana i bambini hanno la possibilità di esplorare e conoscere il mondo sonoro, sperimentando attraverso giochi, esperienze di ascolto e produzione musicale guidati da un’insegnante specialista. In periodo di emergenza sanitaria il laboratorio è stato svolto all’interno della sezione.

Laboratorio di attività motoria: nel corso dell’anno, una volta a settimana, suddivisi in gruppi omogenei per età, i bambini sperimentano, attraverso attività giocose, le proprie potenzialità con l’obiettivo di sviluppare competenze motorie, e favorire lo sviluppo di un’immagine positiva del sé.

Progetto “Dal gioco alla didattica”: questo progetto nasce dall’esigenza di accompagnare il bambino nel delicato passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e di offrire ai docenti un supporto nella definizione di criteri efficaci nel passaggio di informazioni circa i bambini per la formazione delle nuove classi. I destinatari sono i bambini che frequentano l’ultimo anno di scuola e che abbiano il consenso dai genitori. Il progetto è seguito dalla psicopedagogista Dr.ssa Daniela Castelli e comprende una fase di progettazione e presentazione con le insegnanti, una fase di lavoro individuale con i bambini e l’ultima fase di restituzione dei risultati alle insegnanti che li comunicheranno alle famiglie. In collegio docenti verranno verificati i percorsi didattici svolti per rafforzarli e ampliarli qualora ce ne fosse la necessità.

Progetto sulla prevenzione del disagio nella scuola dell’infanzia: la nostra scuola ha accolto la proposta di partecipare ad un progetto legittimato e finanziato dal comune di Rho sulla prevenzione del disagio nella scuola dell’infanzia. Per questo ha a disposizione la consulenza della psicopedagogista dr.ssa Daniela Castelli. Il progetto intende affrontare i problemi di natura relazionale, espressiva, comunicativa e cognitiva propri del bambino impegnato nel delicato processo di sviluppo della prima infanzia. Il progetto comprende momenti di osservazione nel gruppo classe su richiesta dell’insegnante, incontri a cadenza mensile con il collegio docenti, sportello consulenza per i genitori che ne facciano richiesta.

Insegnamento della religione cattolica: si colloca nel quadro delle finalità della scuola dell’infanzia, contribuendo alla formazione integrale del bambino. Tende a promuovere la sua identità anche nella dimensione religiosa attraverso l’attività settimanale di insegnamento ( di cui ogni alunno che si iscrive è tenuto ad avvalersi, in quanto tale insegnamento è parte integrante del Progetto Educativo della scuola stessa), la preghiera del mattino, l’azione educativa in riferimento a fatti quotidiani. L’attività si svolge per gruppi di età, con modalità giocosa e laboratoriale.

Inoltre nell’arco dell’anno vengono proposte come occasione di crescita e incontro educativo:

·               Una o più uscite didattiche progettate come arricchimento della programmazione curricolare      

·               “Teatro a scuola” dove i bambini assistono e diventano co-protagonisti di uno

                spettacolo teatrale

·               Festa di Natale

·               Festa di fine anno

 La recita di Natale è stata sostituita da un video augurale preparato dai bambini e le insegnanti. Questo ultimo cambiamento ci ha portato a riflettere in collegio docenti su quale valore educativo avesse la classica recita di natale, quale impatto avesse sull’emotività dei bambini di 3, 4 e 5 anni. Abbiamo così elaborato un progetto che vede coinvolti i genitori: preparare uno spettacolo natalizio da presentare ai bambini che diventano spettatori. L’idea è stata presentata nei consigli di sezione e ben accolta dalla maggior parte. A partire dal natale 2021 i genitori dei bambini dell’ultimo anno hanno preparato lo spettacolo, ed  è risultata un’ottima esperienza che ha permesso ai genitori di creare nuove relazioni, ai bambini di vivere un momento coinvolgente in un’atmosfera magica e rilassante.

CONTINUITA’ EDUCATIVA

Orizzontale: rapporti scuola - famiglia

La nostra scuola riconosce nella famiglia l’ambiente educativo primario per il bambino, pertanto essa:

·       Ritiene preminente la centralità del bambino, il rispetto della sua identità, promuovendone lo sviluppo attraverso la risposta attenta e puntuale a tutte le esigenze materiali, culturali e spirituali.

·       Favorisce un clima di dialogo, confronto e aiuto reciproco nel rispetto delle reciproche competenze.

·       Richiede la collaborazione dei genitori all’atto dell’inserimento del bambino nella scuola, per ricostruirne la storia seguendo i criteri indicati nel fascicolo personale.

·       Sollecita incontri occasionali con le famiglie e ne promuove altri in modo sistematico, allo scopo di consentire uno scambio di informazioni. Nel mese di ottobre vengono convocate le assemblee di classe durante le quali è presentata la programmazione didattica annuale; nei mesi di novembre e maggio si svolgono i colloqui individuali tra i genitori e le insegnanti per concretizzare la collaborazione scuola – famiglia.

·       Considera con rispettosa discrezione, comprensione e solidarietà le situazioni familiari difficili socialmente, culturalmente ed economicamente precarie. Ferma restando inoltre che ogni azione congiunta deve comunque salvaguardare la spontaneità e la serenità del bambino.

·       Sensibilizza la famiglia affinchè lo svolgimento di particolari momenti della vita scolastica, quali ricorrenze e incontri festosi, avvenga in modo attivo, ma rispettoso della tranquillità dei bambini e del loro inalienabile diritto a “star bene a scuola”.

·       Promuove l’integrazione scolastica per bambini diversamente abili cercando di armonizzare l’assetto organizzativo della scuola con le caratteristiche individuali del soggetto in difficoltà.

·       Favorisce, in presenza di situazioni ambientali multiculturali e plurietniche, l’inserimento di bambini appartenenti a culture, razze e religioni diverse.

Verticale

 Per garantire continuità e serenità al passaggio da una scuola all’altra, viene attuato un progetto di raccordo tra il micronido e la scuola dell’infanzia. Questo è articolato in vari momenti, progettati nel corso dell’anno dal team insegnanti in collaborazione con le educatrici del micronido.

Un secondo passaggio che crea continuità è vissuto prima dell’entrata alla scuola primaria. I bambini dell’ultimo anno che frequenteranno la scuola primaria del quartiere vengono invitati a partecipare, accompagnati dai genitori, ad un momento festoso di raccordo.

Inoltre le insegnanti della nostra scuola sono disponibili alla trasmissione di un fascicolo di presentazione del bambino e delle competenze raggiunte per favorire un passaggio alla scuola primaria più sereno possibile. Nel mese di giugno, con la scuola primaria del quartiere, le insegnanti hanno in calendario un incontro, utile per ampliare la conoscenza dei futuri primini e collaborare nella formazione delle classi. 

A dicembre un altro incontro ci permetterà di confrontarci e verificare l’andamento del primo periodo di scuola.

PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE

La scuola si prefigge lo scopo di rafforzare la cultura dell’inclusione per rispondere efficacemente alle necessità di ogni bambino. La didattica inclusiva si qualifica come uno stile di insegnamento centrato sui bisogni di tutti i bambini e non è riferita solo agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). I docenti devono avere uno sguardo inclusivo e quindi saper osservare i comportamenti dei bambini, individuare potenzialità e abilità, cogliere difficoltà e fragilità.  Fare inclusione in una scuola di ispirazione cristiana significa, infatti, accogliere l’altro con la sua storia, le sue caratteristiche, le sue potenzialità, le sue fragilità.

La scuola istituisce come gruppo per l’inclusione tutto il corpo docente, con lo scopo di realizzare il diritto all’apprendimento per tutti i bambini mediante la programmazione di un Piano Annuale per l’Inclusione (PAI).Questo non è solo un documento relativo ai bambini con Bisogni Educativi Speciali ma è lo strumento attraverso il quale ciascuna scuola progetta la propria offerta formativa in senso inclusivo.  

Il collegio docenti si attiva entro il termine del 30 giugno per le rispettive date di approvazione e delibera del PAI. Il documento è revisionabile fino al 31 ottobre dell’anno corrente.

ORGANIZZAZIONE

ORGANI COLLEGIALI: Sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio. Nella nostra scuola è presente:

·       Il consiglio di intersezione composto da tutte le insegnanti e i rappresentanti di classe eletti tra i genitori durante le assemblee di classe di inizio anno scolastico. Hanno il compito di formulare al collegio docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica nonché quella di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra i docenti e i genitori. Si riunisce due volte all’anno.

·       Il collegio dei docenti composto da tutte le insegnanti e la coordinatrice è l’organo responsabile dell’organizzazione didattica ed educativa della scuola. Ha il compito di progettare, organizzare, verificare e valutare la vita didattica della scuola. Si riunisce una volta al mese e ogni qualvolta la coordinatrice e le  insegnanti lo ritengano necessario.

Al termine di ciascun anno scolastico, viene elaborato un documento di verifica annuale, illustrato al collegio docenti. Il PTOF è documento flessibile, soggetto a modifiche e integrazioni annuali. La piena realizzazione dell’Offerta Formativa programmata è la risultante dell’impegno e della professionalità di tutti gli operatori all’interno della scuola.

CONCLUSIONI

Ci piace concludere questo documento ricordando e facendo nostro ”IL MANIFESTO DEI DIRITTI NATURALI DI BIMBI E BIMBE” scritto dal pedagogista Gianfranco Zavalloni nel 2003.

Solo così riusciremo a realizzare il nostro motto: “FELICI INCONTRO ALLA VITA”

1 IL DIRITTO ALL’OZIO
a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti

2 IL DIRITTO A SPORCARSI
a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti

3 IL DIRITTO AGLI ODORI
a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura

4 IL DIRITTO AL DIALOGO
ad ascoltare e poter prendere la parola, interloquire e
dialogare

5 IL DIRITTO ALL’USO DELLE MANI
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare,
incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco

6 IL DIRITTO AL BUON INIZIO
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura

7 IL DIRITTO ALLA STRADA
a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade

8 Il DIRITTO AL SELVAGGIO
a costruire un rifugio-gioco nei boschetti,
ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi

9 IL DIRITTO AL SILENZIO
ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua

10 Il DIRITTO ALLE SFUMATURE
a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola dell’infanzia Dal Pozzo è stato approvato dal collegio dei docenti nella seduta del giorno 9 gennaio 2025.

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